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LA CITTADELLAQuaderni di studio del Movimento Tradizionale Romano (MTR) |
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IL "MOVIMENTO TRADIZIONALE ROMANO" E LA "VIA ROMANA AGLI DEI"
La nascita dello Stato nazionale unitario (1861) e la fine del dominio papale su Roma (1870) rendono possibile in Italia, alla fine dell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento, il riapparire pubblico di una cultura e di una prassi esplicitamente "pagane", con riferimento all'antico mondo misterico mediterraneo e alla Romanità precristiana considerata nei suoi aspetti sia spirituali sia etici e politici. Ne sono testimonianza: le ricerche e le scoperte dell'archeologo "veggente" Giacomo Boni (1859-1925) nel Foro e sul Palatino, tese non solo a scopi scientifici ma, come è stato scritto, ancor più al "ritrovamento di monumenti-simboli da offrire alla nuova Italia – e, dopo la prima guerra mondiale, all'Italia fascista – come garanzia di un rinnovamento quasi magico delle antiche fortune" (D. Manacorda e R. Tamassia, Il piccone di regime, Curcio, Roma 1985, p. 158-159); l'emergere alla luce del sole di una antica corrente di ermetismo di radice partenopea, che con il suo Maestro Giuliano Kremmerz (1861-1930) annunzia però anche che "l'imperio del pensiero latino, italico e romano sarà rinnovato, e l'aquila dell'Urbe volerà sul mondo per la fede di tutti noi nel destino e nella missione della nuova civiltà antibarbara, nel Sole fulgido della nostra razza sempre viva e giovane" (v. La Scienza dei Magi, Mediterranee, Roma 1984, vol. III, p. 41); l'improvviso riapparire, prima della Grande Guerra, della pitagorica Schola Italica, guidata da Amedeo Rocco Armentano (1886-1966) e da Arturo Reghini (1878-1946), i quali, attivi anche in ambito massonico, lanciano tra il 1913 e il 1914 l'idea dell'"imperialismo pagano", ripresa poi con le riviste «Atanòr» (1924) ed «Ignis»; lo svolgersi, tra il 1927 e il 1929, dell'attività magica del romano Gruppo di Ur con le sue riviste «UR» e «KRUR», dirette da Julius Evola (1898-1974); la contestuale pubblicazione, nel 1928, da parte dello stesso Evola, del pamphlet Imperialismo Pagano, duro monito al Fascismo per la sua iniziativa concordataria con la Chiesa cattolica e invito ultimo al ritorno attivo alla Romanità precristiana.
Nel secondo dopoguerra, sono ancora le opere di Evola ed il suo magistero intellettuale, esercitantesi soprattutto nella mondo della cultura e dei movimenti di estrema destra sensibili al pensiero tradizionale e antimoderno, che riportano l'attenzione sul senso trascendente della Romanità, sul paganesimo, sull'operatività magica di gruppo. Sul finire degli anni '60 nasce così, come esperienza spirituale élitaria nell'ambito di Ordine Nuovo, il Gruppo dei Dioscuri, con centri a Roma, Napoli e Messina. In uno dei quattro Fascicoli dei Dioscuri pubblicati dal Gruppo, Phersu. Maschera del Nume, viene dichiarato: "[...] un piccolo gruppo di persone accettò il compito, arduo, superiore forse alle singole possibilità, ma improcrastinabile, di riaccendere visibilmente il Fuoco di Vesta e di custodirlo in Roma". Il Gruppo, delle cui attività anche Evola è al corrente, ma sul quale vi saranno sempre giudizi vari e contrastanti, avrà una vita sempre più occulta, tanto che lo si crederà erroneamente scomparso (sussiste invece ancor oggi in Campania, nel Lazio e altrove) anche da parte di alcuni dei suoi primi membri, poi passati ad altre esperienze. A Messina, dove il Gruppo approda su iniziativa di un giovane ordinovista che frequenta Napoli e Roma, quando la vicenda dei Dioscuri e poi quella di un Ordine derivatone hanno termine (nella città dello Stretto per anni è stato tenuto ininterrottamente acceso un Fuoco sacro, non metaforico), nascono, al principio degli anni '80, il Centro Studi Tradizionali Arx e il suo trimestrale «La Cittadella» (prima serie 1984-1999 ), entrambi diretti da Salvatore C. Ruta, anche lui già membro dei Dioscuri.
Sulla Tradizione di Roma viene intanto a concentrarsi sempre di più lo studio e la pratica rituale del gruppo evoliano della rivista «Arthos», fondata nel 1972 da Renato del Ponte, assai noto anche come protagonista dei funerali alpestri di Evola e più tardi autore di apprezzati saggi come Dei e miti italici (1985) e La religione dei Romani (1993). Nel 1981 una manifestazione pubblica viene organizzata proprio da «Arthos» (con l'ausilio di altre riviste, come il messinese «Il Ghibellino», e altre organizzazioni attive in quel periodo) in un luogo altamente significativo: Cortona, patria del mitico eroe Dardano, e nella data del 1º marzo (giorno che segnava l'inizio dell'anno sacro romano): è un convegno di studio su La Tradizione Italica e Romana che, pur se caratterizzato da alcune divergenze, riunisce diversi gruppi di Tradizione Romana presenti in Italia ("Da Cortona, omphalos d'Italia, parte dunque l'invito a riscoprire la propria autentica ed unica tradizione, quella italica, romana e classica, la quale sola, di contro ai tristi esotismi ed agli ambigui spiritualismi di moda, può offrire occasione di riscatto e vittoria nella nuova barbarie dei tempi", fu poi scritto su «Arthos»). Segue un secondo convegno a Messina nel dicembre dello stesso anno, dedicato a Il Sacro in Virgilio.
I buoni rapporti nati tra Salvatore Ruta e Renato del Ponte, e poi l'incontro con entrambi da parte del palermitano Roberto Incardona, che dirige un suo Centro di Sudi Tradizionali, consentono il varo del già citato trimestrale «La Cittadella» e, subito dopo, fra il 1985 e il 1988, lo svolgersi in Sicilia di tre incontri (chiamati I, II e III Conventum Italicum), cui partecipano i rappresentanti (sempre Salvatore Ruta, Renato del Ponte e Roberto Incardona) delle tre comunità convergenti in quella che verrà chiamata la «Via Romana agli Dei». Al termine di questi incontri nasce finalmente il Movimento Tradizionalista Romano (dal 1998 Movimento Tradizionale Romano, MTR), organismo che intende riunire i gruppi che propongono in Italia la «Via Romana».
"Il MTR – come verrà scritto nel suo ultimo Statuto (2007) - è, in ambito culturale, sociale e 'politico' in senso lato, un movimento d'opinione che ha il fine di promuovere in Italia e fuori d'Italia la conoscenza della spiritualità precristiana italica e romana, di rivendicarne il permanente valore religioso ed etico e il carattere fondativo e normativo per una più alta vita associativa, pubblica e privata, della comunità nazionale e, con riferimento alla sola idea romana, internazionale. Nella sua veste principale, che è puramente religiosa, il MTR è un movimento spirituale teso a ridare una viva presenza nel mondo attuale alla religiosità romano-italica nella sua forma di culto privato, individuale e di gruppo, coltivando altresì l'obiettivo limite, affidato alle generazioni future e ad un'epoca compiutamente postmoderna, di una rinascita della religione romana come culto pubblico di uno Stato italiano rinnovato su basi integralmente romane e, tendenzialmente, come fondamento di un Impero sopranazionale".
Nel 1988 il Movimento pubblica per le emiliane Edizioni SeaR di Angelo Del Monte (che aiuterà molto la diffusione della nuova cultura italo-romana, fino alla morte prematura avvenuta nel 1995), l'importante volumetto Sacra Limina / Sul problema di una tradizione romana nel tempo attuale, ai cui contenuti aderiscono ufficialmente anche due gruppi che avranno esistenza breve: il Centro Studi "Claudio Flavio Giuliano"di Vignola (MO), diretto da Steno Lamonica, e il Centro Studi "Giorgio Gemisto Pletone"di Rimini, diretto da Gianfranco Nini. Il volumetto è redatto da Roberto Incardona, il quale individua nel MTR "tre correnti", riferibili ai tre padri fondatori: molto semplicemente (spesso si è equivocato sul senso di queste tre correnti e su a chi e a che cosa dovessero riferirsi) si vuole far sapere che nel gruppo di del Ponte è privilegiato un approccio di tipo "catoniano" o "simmachiano" alla Tradizione Romana; in quello di Incardona vi è una forte valorizzazione del Neoplatonismo e della sua dottrina teurgica; in quello di Ruta si continua in parte una experientia già approfondita al tempo dei Dioscuri, ma privilegiando il lavoro individuale più che quello di gruppo, con esercizi vari (posture, respirazioni, lavoro sugli elementi ecc.) indipendenti dalla ritualità romana, ma che dovrebbero riverberare i loro effetti anche su questa.
Nel 1991 si avvicinano al MTR Loris Viola (già maestro Zen) e la sua consorte Marina Raggi, il cui preesistente gruppo con interessi esoterici, operante a Forlì, prende presto la forma romana dell'Associazione Romània Quirites e della Gens Apollinaris, nel 1992 entrando ufficialmente nel Movimento. Sempre nel 1992, e proprio a Forlì, nella sede della Gens Apollinaris, durante il Solstizio d'Estate, si tiene il IV Conventum italicum. Il Conventum decide che a guida del MTR nasca una sorta di Senato, la Curia Romana Patrum (CRP), composta da tutti i Patres delle Gentes e da alcuni Sacerdotes Nationis (poi aboliti), tra cui figura Sandro Consolato, membro dell'Aurelia dal 1987, ma in rapporti con del Ponte dal 1984. Il nuovo organismo, con compiti d'indirizzo dottrinale e rituale, viene fondato ritualmente sotto l'auspicio di Divinità note solo ai partecipanti al rito nel tempio di Forlì, sito in un antico palazzo neoclassico in cui campeggiano le statue di Demetra e di Flora; tutte le successive riunioni di Curia si svolgeranno però a Roma. Segue la preparazione di un Kalendarium comune, che indica le date essenziali per le celebrazioni cultuali comunitarie e personali, e la celebrazioni di matrimoni (fino ad oggi quattro; il primo però - Palermo 29.12.1987 - precede la nascita della CRP), secondo le linee dell'antica confarreatio o "comunione del farro", la cui riattualizzazione rituale era implicita già nelle idee espresse da Giacomo Boni agli inizi del Novecento sul rinnovamento romano della famiglia italiana.
Tra il '92 e il '94 si tengono anche trattative, incoraggiate dal gruppo messinese, per l'ingresso nel Movimento del direttore della rivista «Ignis» (1990-92) Roberto Sestito e dei suoi autorevoli collaboratori Piero Fenili e Marco Baistrocchi (poi fondatori di «Politica Romana» nel 1994), ma tali tentativi non andranno in porto, per divergenze di vedute e difficoltà d'intesa, che determineranno più tardi (1996) pure l'uscita dalla Curia di uno dei partecipanti alla fondazione rituale forlivese: il Pater di una Gens Floralia, già sodale di Ruta nell'Ordine di Messina ed appartato ermetista di indirizzo "partenopeo" (tuttavia, fatto poco noto, nei primi anni '90 verranno comunque svolti alcuni importanti riti nella Penisola e nelle Isole, identici sia per il MTR sia per gruppi e singoli di area kremmerziana e pitagorica).
Non sortirà un effetto positivo, malgrado le buone intese culturali che si sostanziano in convegni e collaborazioni a riviste, neanche l'invito ad entrare nel MTR rivolto più avanti nel tempo a Roberto Corbiletto (scomparso prematuramente nel 1997), che tra il '94 e il '97 dirige la rivista e il gruppo romano di «Mos Maiorum». Al giugno 1993 risale invece la cooptazione in Curia di una nuova Gens, nata da un gruppo dapprima in contatto con il solo Roberto Incardona: è la Iulia Primigenia, con a capo Daniele Liotta, nel MTR dal 1989; il Pater di una Gens Fidia, fratello di un famoso editore e già appartenente al mondo kremmerziano, cooptato in Curia nello stesso giorno di Liotta, se ne allontanerà spontaneamente non molto tempo dopo. Due Gentes in stretto collegamento epistolare e telefonico con Salvatore Ruta, mai però rappresentate in Curia, si costituiranno anche negli USA: la Iulia di Gaius Iulius Iulianus (Ernst F. Bidwell Jr.), a Tucson (Arizona), e l'Apollinare dell'italo-americano Antonio Marcano, di Fort Lauderdale (Florida). Se ne perdono le tracce dopo il 2002. La Gens Apollinaris forlivese, infine, uscirà anche lei dal MTR nel settembre del 1998, per divergenze di carattere soprattutto organizzativo, non rituale, con le altre Gentes. Al 1997 risale invece la nascita a Firenze, ad opera di Luca Cancelliere ed altri giovani, di un Circolo "Sol Indiges" (editore del bollettino omonimo tra il 1999 e il 2001), che avrà come punto di riferimento soprattutto la Gens Pico Martia. Il 31 ottobre 1998 il Circolo organizza allo storico Caffè delle "Giubbe Rosse" una duplice conferenza, con Renato del Ponte e Sandro Consolato, su La memoria di Roma tra Otto e Novecento.
Le Gentes del MTR, per la loro frammentazione geografica, non hanno molta possibilità di far vita comunitaria. Ma fin dagli anni '80 Renato del Ponte propone, continuando esperienze già proprie al suo Centro Studi Evoliani, campi estivi, possibilmente intorno al Solstizio, in alta montagna, nelle Alpi Occidentali. Da ricordare, la spedizione in occasione del 20‹ anniversario della morte di Julius Evola (1994): il 2 agosto, sul Colle del Lys (m. 4240), rappresentanti delle Gentes Pico Martia, Aurelia e Apollinaris, invocano la protezione di Giove Pennino sui Mani di Evola. A molte spedizioni precedenti partecipano anche i membri della Castoria. Nello stesso anno, in settembre, ricorrendo i 1600 anni dalla sfortunata battaglia del Frigido (oggi Vipacco, affluente dell'Isonzo), in cui l'ultimo esercito romano pagano di Eugenio, Arbogaste e Virio Nicomaco Flaviano si scontrò con l'esercito romano cristiano di Teodosio, del Ponte compie sul Frigido, ai confini orientali d'Italia, un'offerta ai Mani dei legionari pagani
Intanto, dopo l'opuscolo già citato Sul problema di una tradizione romana nel tempo attuale, ecco apparire nel 1993, come supplemento de «La Cittadella», un Manifesto del Movimento Tradizionalista Romano, destinato a farne conoscere gli "orientamenti per i tempi a venire" in ambito non solo religioso, mentre nel 1996 viene stampato dalle liguri Edizioni del Tridente Memoranda & Agenda, libretto di massime e prescrizioni rituali curato dalla Curia Romana Patrum, il cui scopo è dare un'idea dei princìpi e dei riti in vigore nel MTR, ma anche stornare ogni possibile, interessata accusa, da parte di ambienti ostili, di essere una società segreta o dedita a pratiche oscure e illegali.
All'interno della Curia Romana Patrum rivestono originariamente particolare rilievo le cariche, annualmente rinnovate per elezione, di Princeps (ricoperta sempre, con voto unanime, da Salvatore C. Ruta fino alla sua morte, avvenuta nel 2002) e, in subordine, quella di Promagister (ricoperta sempre, con voto unanime, da Renato del Ponte), uno speciale incaricato della sorveglianza e correttezza dei riti e del mos.
Con la riunione di Curia del 21 aprile 2007 si è dichiarata, con decisione dei Patres ad essa presenti, decaduta la forma organizzativa precedente, entrata in crisi dopo la scomparsa di Salvatore Ruta. Tramite un nuovo statuto, si inaugura un nuovo corso nell'organizzazione e nella gestione del MTR, per cui il Movimento risulta una struttura decisamente federalistica, le cui Gentes, autonome nel loro ambito, hanno dei Patres che convergono nella Curia, organo di indirizzo religioso e culturale unitario di cui Princeps (o Magister) - guida spirituale e morale, con carattere di primus inter pares sotto il profilo dell'autorità decisionale - è stato designato, con carattere vitalizio, Renato del Ponte; la carica di Promagister indica ora, invece, solo colui che, a turno, fa da primo assistente ai riti comunitari o da sostituto del Princeps. Il nuovo statuto stabilisce anche la possibilità di creare dei Collegia, comunità minori con almeno tre appartenenti distinte dalle Gentes e poste alla dipendenza della Curia stessa.
Dopo l'uscita (maggio 2007), per propria autonoma scelta, del Pater Incardona dalla Curia e dal MTR, quest'ultimo si compone di tre gentes: la Pico-martia (pater Renato del Ponte, Genova), la Iulia-primigenia (pater Daniele Liotta, Roma), l'Aurelia (pater Sandro Consolato, successore di Salvatore Ruta; membro della Gens dal 1987 e tra i fondatori della Curia), e di un collegio radunante i membri della Castoria rimasti nel MTR (Collegium Castorum, Palermo). I tre Patres indicati sono gli attuali unici membri della Curia e i reggenti il MTR.
Malgrado le difficoltà correlate alla distanza geografica fra i vari gruppi, alla povertà dei mezzi, alle scissioni, agli abbandoni e alle dimissioni intervenute nel tempo, la «Via Romana agli Dei» rappresentata dal MTR - con l'ausilio delle riviste «La Cittadella» (la cui nuova, fortunata serie, fortemente voluta dal libraio ed editore de I libri del Graal Serafino Di Luia, inizia nel 2001 sotto la direzione di Sandro Consolato) e dell'inossidabile «Arthos»; del sito internet www.lacittadella-mtr.com (dal 2002) e del forum www.saturniatellus.com (dal 2004; tale forum è divenuto uno dei più apprezzati punti d'incontro on line dei "gentili" italiani); dei gruppi, dei nuclei famigliari e dei singoli individui presenti in diverse zone del Paese - riesce a mantenersi viva e operante in Italia da più di vent'anni, attirando anche la positiva attenzione della stampa e dell'editoria, nazionali e non. I suoi rappresentanti godono peraltro di un prestigio culturale riconosciuto (v. ad es., la partecipazione ai seminari internazionali di studi «Da Roma alla Terza Roma» tenuti annualmente in Campidoglio per il Natale di Roma, alla Rassegna di Cultura Classica «Extramoenia» di Giardini Naxos e, da ultimo, al Festival «Occidente» - Marzabotto 2007 – organizzato dalla Compagnia delle Armi e delle Arti di Bologna); e si possono annoverare tra coloro che hanno seguito e seguono la vita del MTR dal di fuori, ma con interesse e simpatia, i professori della "Orientale" di Napoli Pio Filippani-Ronconi e Piero Di Vona (entrambi hanno collaborato ad «Arthos» e a «La Cittadella » e, insieme, presentarono nel 1993 alla Libreria Europa di Roma La religione dei romani di del Ponte); i professori di Diritto Romano Pierangelo Catalano (il massimo esperto mondiale dell'antico diritto augurale) e Francesco Sini (direttore della rivista «Diritto e Storia»), rispettivamente della "Sapienza" di Roma e dell'Università di Sassari. Tra gli intellettuali della cultura tradizionale e di destra che hanno scritto del MTR e de «La Cittadella» (alcuni pure collaborandovi), o che hanno partecipato come ospiti a qualche attività pubblica del Movimento, si devono ricordare Stefano Arcella, Pietrangelo Buttafuoco, Sandro Giovannini, Alessandro Giuli, Francesco Demattè, Gianfranco de Turris, Alfonso Piscitelli, Riccardo Paradisi, Achille Ragazzoni, Paolo Signorelli. Quanto ai rapporti culturali con altre realtà, sono da segnalare la collaborazione di Sandro Consolato alle Edizioni di Ar (in particolare al volume collettivo Il 'gentil seme', dedicato alle radici pagane dell'Europa), ricambiata su «La Cittadella» da intellettuali di riconosciuto valore come Anna K. Valerio e Giovanni Damiano; poi i recenti inviti ricevuti da Renato del Ponte alle Accademie di Montefiore Conca (RN) organizzate dal Rito Simbolico Italiano, un cui autorevole esponente, Moreno Neri, il più profondo conoscitore dell'opera di Giorgio Gemisto Pletone, collabora anch'egli, dal 2006, a «La Cittadella».
Di particolare rilievo nazionale rimane, come è giusto, la celebrazione annuale del 21 aprile a Roma, cui intervengono aderenti e simpatizzanti (tra cui vanno segnalati i responsabili dell'Associazione "Gentilitas" di Bologna, Alessandro e Marina Malato, molto attivi anche sul forum del MTR), provenienti da tutta la Penisola e dalle Isole (la celebrazione è divisa in una parte rituale privata del solo MTR e in una parte del tutto pubblica: al mattino al Foro e/o sul Palatino, in serata in luoghi chiusi dove si tiene una conferenza, con relatori del MTR e non; nel 2007 la parte pubblica è stata condivisa fraternamente col gruppo dell'architetto Ernesto Roli, noto studioso dell'antichità di area tradizionale). I Solstizi vengono invece celebrati da ogni gruppo con rito proprio, cui però capita che partecipino per motivi di vicinanza geografica anche membri di altri gruppi (esterni al MTR partecipano solo se invitati). Il 1º; marzo del 2007 è stata ritualmente aperta la prima vera sede del MTR nell'Urbe.
Nel 2006 la Gens Iulia Primigenia- oggi il gruppo più numeroso e dinamico, cui si deve pure, negli ultimi anni, una migliore e più ampia organizzazione del 21 aprile - ha avviato, a nome del MTR, proficui rapporti con altri movimenti gentili europei, quali il Romuva lituano e l'YSEE ellenico, del quale è stata ospite al Solstizio d'Estate 2006 sul Monte Olimpo. Nel 2007, la CRP ha dunque deciso l'adesione ufficiale al World Congress of Ethnic Religions (WCER), inviando una propria delegazione, presieduta da Daniele Liotta, al 10º Convegno di tale organismo internazionale, tenutosi in Lettonia.
Nota: per lo Statuto e per altri documenti ufficiali del M.T.R., vedere nel forum del sito SaturniaTellus la sezione Curia Romana Patrum:
http://www.saturniatellus.com/portale/viewtopic.php?t=2485
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE:
Essenziali per la storia del Movimento rimangono: Movimento Tradizionalista Romano, Sul problema di una tradizione romana nel tempo attuale, SeaR, Scandiano 1988; Manifesto del Movimento Tradizionalista Romano. Orientamenti per i tempi a venire, Arx, Messina 1993; Renato del Ponte, Il movimento tradizionalista romano nel Novecento. Studio storico preliminare, SeaR, Scandiano 1987²; Id., Les courants de la Tradition païenne romaine en Italie, in «Antaios» (Bruxelles), n. 10 (giugno 1996), pp. 166-171, di cui una versione italiana è Le correnti della tradizione pagana romana in Italia, in «Algiza», n. 7 (aprile 1997), pp. 4-8.
Alcune prescrizioni rituali e cultuali sono riportate in: Movimento Tradizionalista Romano (a cura del), Memoranda & Agenda, Edizioni del Tridente, La Spezia 1996.
Gli Atti dei Convegni di Cortona e di Messina del 1981 sono pubblicati rispettivamente nei numeri 22/23/24 e 20 della rivista «Arthos».
Da non dimenticare che del movimento tradizionalista romano in senso lato, e per la prima metà del secolo (Reghini, Ekatlos-Caetani, Evola, De Giorgio), tratta il cap. VI di Piero Di Vona, Evola Guénon De Giorgio, Sear, Borzano 1993, pp. 219-272.
Alla «via romana» in Italia sono dedicati pure, ma non senza imprecisioni: 1) un paragrafo, peraltro basato per lo più sulle fonti di cui sopra, di Massimo Introvigne, Il cappello del mago, Sugarco, Milano 1990, pp. 345-347; 2) Hans Thomas Hansen, "Die ,magische' Gruppe von UR in ihrem historischen und esoterischen Umfeld", prefazione a Julius Evola / Gruppe von UR, Schritte zur Initiation, Bern: Scherz/Ansata 1997, S. 7-27. specie pp. 23-27; 3) un paragrafo (La via romana) del cap. 26 (Neo-paganesimo, Neo-stregoneria, Neo-sciamanesimo) della Enciclopedia delle Religioni in Italia, curata dal CESNUR, Elle Di Ci, Torino 2001 (il testo aggiornato è leggibile in http://www.cesnur.org/religioni_italia/n/neo_paganesimo_04.htm ; 4) i cenni in Ugo Maria Tassinari, Fascisteria, Castelvecchi, Roma 2001, pp. 292 e 297 (un ampio spazio al MTR, con correzione degli errori storici ed interpretativi contenuti nella edizione del 2001, sarà dato nella nuova edizione, particolarmente attenta agli interessi religiosi ed esoterici maturati nell'ambito del radicalismo di destra, in uscita prossimamente presso Sperling & Kupfer); 5) le pp. 110-113 del libro di Laura Rangoni Il paganesimo, Xenia, Milano 2005; 6) una scheda della tesi-servizio giornalistico on line In nome degli dei di Monica Raucci: http://www.uniurb.it/giornalismo/lavori2004/raucci/index.htm.; 6) la voce La Via romana agli Dei di Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Via romana agli Dei ; 7) l'articolo di Pietrangelo Buttafuoco Vediamoci ai Saturnalia sabato sera, in «Panorama» n. 46 del 16/11/06 (http://www.panorama.it/societa/style/articolo/ix1-A020001038866).
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